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Fascicolo 3 30/09/2015

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DOTTRINA

La determinazione concordata della ricchezza

La crisi dei metodi di accertamento e l’inefficacia dello schema della dichiarazione controllata hanno determinato nell’ultimo decennio il ricorso a formule ibride e a clausole generali che spesso conducono a risultati imprevedibili in base alle regole sostanziali di determinazione della base imponibile. In questa situazione, lo sviluppo di forme di imposizione concordata – ...
di Massimo Basilavecchia

Cessione in regime di sospensione di accisa e implicazioni nel procedimento tributario

Nel presente lavoro si esaminano alcune questioni, in tema di procedimento tributario, connesse alla circolazione dei beni in regime di sospensione di accisa. In particolare, l’indagine, in considerazione della fisiologica traslazione economica di tale tributo, si sofferma sugli effetti ai fini dell’accertamento IVA, imposte sui redditi ed IRAP, conseguenti all’illecita ...
di Stefano Fiorentino

Crisi dei metodi di accertamento tributario e prospettive di riforma: introduzione

I tornanti della storia contemporanea impongono di ricercare nuove strade per avviare una stagione di vera riforma del sistema tributario, fatta non di interventi occasionali, asistematici o comunque limitati a singoli “spicchi” della disciplina esistente, ma di interventi ampi e organizzati sistematicamente su nuove basi, com­prendenti, oltre all’accertamento, il sistema ...
di Alessandro Giovannini

La voluntary disclosure nei rapporti tributari fra principi generali e interventi legislativi

Il provvedimento introduce nell’ordinamento fiscale italiano la disciplina della collaborazione volontaria – la c.d. voluntary disclosure – allo scopo di contrastare fenomeni di evasione fiscale consistenti nell’allocazione fittizia della residenza fiscale all’estero e nell’illecito trasferimento o detenzione all’estero di attività che ...
di Paola Marongiu

La riscossione tributaria erariale tra modifiche recenti ed auspicabili interventi futuri

La recente L. n. 23/2014 delega il Governo ad intervenire anche nel settore della riscossione tributaria erariale, perseguendo il contemperamento tra esigenze del Fisco e salvaguardia dei diritti dei contribuenti. Anche alla luce dell’applicazione del principio di proporzionalità nel contesto della CEDU, l’Autore analizza i recenti interventi legislativi in materia di ...
di Alessio Persiani

La differente

Tutti sono tenuti al pagamento delle imposte secondo la propria capacità contributiva. La disabilità non è una condizione soggettiva che comporta l’applicazio­ne di un regime impositivo diverso, ma contemplata in singole disposizioni in ottica di chiaro favor per l’altro più debole. L’esperienza solidaristica, d’altronde, si nutre ed ...
di Fabio Russo

L'attività commerciale della partecipata nell'interpretazione della giurisprudenza di legittimità

Ai fini dell'applicabilità del regime della participation exemption il requisito del­l’attività commerciale della società partecipata deve essere considerato in maniera sostanziale, attribuendo rilievo alle caratteristiche della società partecipata e non limitandosi a meri dati formali (come ad esempio l’oggetto sociale desumibile dalla ...
di Alessia Vignoli

Esiste la presenza digitale?

A causa della progressiva digitalizzazione di tutti i settori dell’economia, nel BEPS sono state evidenziate le problematiche fiscali di maggiore rilevanza relative all’attività delle società digitali: si configura una presenza digitale massiccia nel­l’economia di ogni singolo paese in assenza di assoggettamento a tassazione; l’at­tività di ...
di Björn Westberg

GIURISPRUDENZA

Il divieto del cumulo di sanzioni nell'ordinamento internazionale (ne bis in idem): una evitabile prova di forza tra gli artt. 117 e 11 Cost. al vaglio della Consulta

L'applicazione congiunta di sanzioni penali e amministrative in relazione ad un medesimo fatto, alla luce di una recente decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, non può verosimilmente più avere luogo. Il divieto del doppio procedimento è, dunque, destinato a fare ingresso nel nostro ordinamento, attraverso gli artt. 11 ovvero 117 Cost. La Corte ...
di Marco Bolognese

La presunzione di residenza fiscale in Italia può essere invocata anche a favore del contribuente

Secondo la Corte di Cassazione, il contribuente può invocare la presunzione relativa di residenza in Italia ex art. 2, comma 2 bis, D.P.R. 22 dicembre 1986 (di seguito, TUIR), al fine di poter essere considerato residente fiscalmente in Italia. Ciò è consentito poiché i Supremi giudici ritengono applicabili alle presunzioni tributarie le regole che governano ...
di Massimo Pellecchia

Reati tributari, sequestro preventivo e attualità delle esigenze cautelari

La disciplina della confisca per equivalente seguente all’adozione del sequestro preventivo appariva da ripensare in considerazione del fatto che oggetto della confisca (il profitto) e dell’obbligazione tributaria (l’imposta evasa) coincidono, così da comportare, sul piano sanzionatorio, un meccanismo oltremodo afflittivo per il reo, in contrasto col principio di ...
di Giuseppe G. Scanu