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Lo scambio di informazioni tributarie: gli updates dell'art. 26 del modello ocse ed i progressi in direzione dello scambio automatico come standard internazionale

Edoardo Traversa

Francesco Cannas

Il presente contributo propone una breve rassegna dei maggiori strumenti per lo scambio di informazioni tributarie. Partendo da un’analisi dettagliata delle ultime modifiche all’art. 26 del Modello OCSE, gli autori inseriscono le principali in­novazioni nel quadro internazionale ed europeo (Direttive, TIEA, FATCA, ecc.). Il risultato è una situazione estremamente liquida, in continuo cambiamento, che vede intrecciarsi una serie di esigenze di natura sia fiscale che politica, proprio nel momento in cui la fiscalità internazionale è sotto la lente d’ingrandimento dei principali mezzi d’informazione e dell’opinione pubblica.

In conclusione, gli autori propongono alcune riflessioni più generali riguardo ai più recenti sviluppi di questa materia, con particolare attenzione per il FATCA, che ha riscritto gli standard internazionali con una forza che solo qualche anno addietro sarebbe stata quasi impensabile.

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The updates to art. 26 of the oecd model and the evolution towards automatic exchange of information as a global standard

This contribution proposes an overview of the main tools for exchanging tax information. Starting from an analysis of the main changes to Art. 26 of the OECD Model, the authors contextualise them within the European and international framework (Directives, TIEA, FATCA, etc.). The outcome is an extremely changing situation, in which tax and political needs melt together while being in the spotlight of media and public opinion.

As a conclusion, the authors propose some food for thoughts with regard to the most recent developments, with a special focus on FATCA, which is re-shaping the international standard in this field.

Keywords: international taxation, administrative cooperation, automatic exchange of information, OECD, European Union

1. Introduzione A causa dei fenomeni di globalizzazione e digitalizzazione che stanno interessando l’economia, l’elusione e l’evasione fiscale diventano sempre più so­fisticate e complesse. I nostri sistemi fiscali sono sottoposti ad una pressione sempre maggiore, e sta emergendo sempre più chiara la necessità di elaborare soluzioni coordinate a livello internazionale. Tra i vari strumenti che in questo momento sembrano più promettenti un posto di rilievo è occupato sicuramente dallo scambio di informazioni tributarie. La storia dello scambio di informazioni tributarie inizia negli anni ’20 [1], ma solo recentemente esso è diventato uno dei punti centrali delle politiche di contrasto ai fenomeni di elusione ed evasione fiscale di varie organizzazioni internazionali; oltre ad essere al centro di numerosi dibattiti sia all’interno che al di fuori della comunità accademica, in parte anche a causa dei recenti scandali e dalla loro eccezionale copertura mediatica [2]. In questo contributo vorremmo innanzitutto approfondire le recenti mo­difiche (Updates) proposte dall’OCSE all’art. 26 del Modello di Convenzione Contro la Doppia Imposizione (di seguito, “Modello OCSE” o “Modello”), già proposte nel 2012 ed ora integrate nella più generale revisione del Modello stesso proposta nel luglio 2014 [3], e poi inquadrarle nel più ampio panorama dei recenti sviluppi che stanno conducendo lo scambio auto­matico di informazioni tributarie a diventare lo “standard internazionale generalmente accettato”. Infatti, questa materia è oggetto di numerose iniziative, sia multilaterali (come ad esempio la Nordic Mutual Assistance Convention [4]) che unilaterali (come ad esempio il FATCA [5]), e sarebbe riduttivo analizzare i soli aggiornamenti dell’OCSE al Modello di Convenzione senza tenere presente la loro interazione con il BEPS, il FATCA, e le altre iniziative della stessa OCSE. Inoltre, ci soffermeremo sulle ultime iniziative dell’Unione Europea, che per sua stessa natura è uno dei maggiori innovatori nel campo della cooperazione amministrativa, ed al momento è fortemente impegnata nella promo­zione dello scambio automatico di informazioni tributarie. 2. L’art. 26 e lo scambio di informazioni tributarie a livello [continua ..]

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