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Fascicolo 4 30/12/2016

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DOTTRINA

Considerazioni sulla tassazione delle somme percepite dagli eredi a seguito della liquidazione della quota di partecipazione del de cuius nella società di persone

L’attuale configurazione del TUIR non consente di attribuire natura reddituale alle somme erogate agli eredi del socio che non continuano nella società di persone quando tali somme non rappresentano restituzioni dei conferimenti, che non rilevano in quanto restituzioni patrimoniali, né utili originati da redditi già tassati per trasparenza né, infine, redditi di ...
di Filippo Cicognani

Nuovi elementi di capacità contributiva ed ambiente: l'alba di un nuovo giorno ... fiscalmente più verde?

A fronte della pluralità di significati e di regole in materia di ambiente, il diritto tributario ha fino ad oggi limitato il suo intervento ai tributi locali; la circostanza che la natura green-oriented di beni, servizi ed attività produttive definisca tipologie autonome rende possibile ipotizzare una fiscalità sia erariale che locale non agevolativa ma ...
di Valerio Ficari

La fiscalità della cultura: il paesaggio dimenticato ed il ruolo della sussidiarietà. Spunti per un cambio di prospettiva

Il sistema tributario vigente, pur contemplando misure agevolative per i possessori di beni culturali o volte a favorire l’investimento privato nel settore, si presenta disorganico e frammentario. Trascura, infatti, l’inscindibilità tra paesaggio e patrimo­nio storico-artistico di cui all’art. 9. Cost., il profilo della “valorizzazione” del bene culturale, ...
di Silvia Giorgi

Gli atti autonomamente impugnabili nel processo tributario: crisi del principio di tassatività?

Il presente lavoro affronta i problemi interpretativi derivanti dall’esegesi dell’art. 19 della legge processual-tributaria (D.Lgs. n. 546/1992), alla luce delle attuali esigenze di tutela del contribuente. Invero tale disposizione, come ampiamente noto, individua l’elenco tassativo degli atti autonomamente impugnabili dinanzi al giudice tributario prevedendo, altresì, il ...
di Alessandra Kostner

La relazione di controllo quale presupposto soggettivo nel transfer pricing e dintorni

La Suprema Corte di Cassazione ha recentemente confermato che la relazione di controllo nella applicazione della disciplina dei prezzi di trasferimento non è solo quella codificata all’art. 2359 c.c., ma può ben riscontrarsi in ogni forma di influenza permanente di un soggetto su un altro. Questa importante decisione se da un lato è condivisibile in quanto in linea con ...
di Giuseppe Marino

Le c.d. esportazioni improprie in triangolazione IVA

Per le c.d. esportazioni improprie in triangolazione IVA, l’assenza di una specifica disciplina nazionale e comunitaria ha determinato il proliferare di provvedimenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate che contrastano con i principi comunitari di neutralità fiscale e di proporzionalità. A dispetto, difatti, della giurisprudenza (europea e nazionale) che ...
di Margherita Nuzzo

Bitcoin e valute virtuali. Alcune riflessioni alla luce della decisione della corte di giustizia UE sul regime IVA applicabile ai bitcoin

L'articolo commenta la sentenza Skatteverket v. David Hedqvist che affronta il trattamento IVA di transazioni bitcoin. L’indagine consente di concludere che, sebbene condivisibile nella sua conclusione finale, la decisione della Corte di Giustizia Europea non considera la giurisprudenza e la dottrina correnti, risultando carente stricti juris di motivazione nei suoi ...
di Cristina Trenta

GIURISPRUDENZA

Il diritto europeo non osta alla falcidia dell'IVA nel concordato preventivo

I Giudici Europei aprono nuove prospettive in merito all’annosa questione della falcidiabilità dell’IVA nel concordato preventivo. La Corte di Giustizia, infatti, delinea principi e deroghe circa la corretta applicazione della normativa europea, per la quale tanto la giurisprudenza, quanto la prassi amministrativa, invocavano da sempre la necessità di garantire il ...
di Simone Ariatti

Gruppi di società e libertà di stabilimento: un nuovo stop della Corte di Giustizia UE

La Corte di Giustizia UE è stata chiamata a giudicare la compatibilità, con il principio di libertà di stabilimento, della disciplina austriaca di tassazione dei gruppi di società, che prevede maggiori vantaggi fiscali per le società residenti rispetto a quelle che decidono di investire al di fuori dei confini nazionali. La decisione adottata è in linea ...
di Concetta Ricci