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La tutela cautelare nel processo tributario nella 'nuova' giurisprudenza della Corte costituzionale

Lorenzo Trombella

Con la sent. 26 aprile 2012, n. 109 la Corte costituzionale è tornata sul tema della tutela cautelare nel processo tributario nei gradi successivi al primo, confermando l’orientamento inaugurato con la sent. n. 217/2010. La lettura costituzionalmente orientata delle norme censurate offerta dal Giudice delle leggi consente l’ingresso, nel processo tributario, delle regole del codice di procedura civile, col­mando così le gravi lacune da sempre presenti nel giudizio de qua.

La soluzione offerta, però, crea alcune distonie applicative il cui impatto potrà es­sere concretamente valutato solo dopo aver verificato la quotidiana applicazione che delle norme richiamate sarà operata dalla giurisprudenza di merito e di legittimità.

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Precautionary measures and tax proceedings in the light of the 'new' Constitutional Court case law

With decision No. 109 of 26 April 2012, the Constitutional Court faced again the issue of precautionary measures during tax proceedings in subsequent status of litigation and confirmed the line inaugurated with decision No. 217 of 2010. The constitutionally-oriented interpretation of the criticized provisions provided by the Court per­mits the entry, in tax proceedings, of civil procedural rules and fills the serious gaps always present in this case.

Nevertheless, the proposed solution creates certain applicative problems whose impact shall be in concrete evaluated only after having assessed the day-by-day enforcement of the involved provisions made by lower and higher Courts.

Keywords: precautionary measures, tax proceedings, Constitutional Court, constitutionally-oriented interpretation

 

Corte cost., 26 aprile 2012, n. 109 – Pres. Quaranta, Rel. Gallo Processo tributario – Tutela cautelare – Esecuzione in pendenza di ricorso per cassazione – Istanza del contribuente per la sospensione dell’esecuzione della sentenza – Ritenuta esclusione della tutela cautelare – Omessa previsione che la sentenza di appello tributaria, impugnata con ricorso per cassazione, possa essere sospesa in presenza di un pericolo di un grave ed irreparabile danno – Art. 49 del D.Lgs. n. 546/1992 – Questione di legittimità costituzionale – Non fondatezza – Interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 49 – Affermazione – Conseguente applicabilità dell’art. 373 c.p.c. – Affermazione. È infondata, con riferimento agli artt. 3, 23, 24, 111 e 113 Cost., nonché, quale nor­ma interposta all’art. 10 Cost., in riferimento all’art. 6, comma 1, CEDU, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 49, comma 1, D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, nella parte in cui non prevede la possibilità di sospensione della sentenza di appello tributaria, impugnata con ricorso per cassazione, in presenza del pericolo di un “grave ed irreparabile danno”, per avere il giudice rimettente omesso di esperire il tentativo di interpretare la disposizione censurata nel senso che essa consenta l’applicazione al processo tributario della sospensione cautelare prevista dall’art. 373 c.p.c. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO (Omissis) 1. Nel corso di un procedimento instaurato a seguito dell’istanza proposta da una contribuente per ottenere, in via cautelare, la sospensione dell’esecuzione di tre sentenze tributarie di secondo grado impugnate per cassazione, la Commissione tributaria regionale della Lombardia, con ordinanza pronunciata il 19 maggio 2011 e depositata il 24 maggio successivo, ha sollevato – in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, 53, primo comma, 111, primo e secondo comma (entrambi i commi anche in relazione all’art. 6, comma 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo edelle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata ed eseguita conlegge 4 agosto 1955, n. 848, a sua volta «in relazione all’art. 10 Cost.»), e 113 della Costituzione – [continua ..]

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